Nel 2026, il legislatore statunitense è intervenuto nuovamente in materia di restituzione delle opere d’arte sottratte durante l’Olocausto prorogando, con l’inserimento di importanti modifiche, l’Holocaust Expropriated Art Recovery Act.

Il nuovo intervento normativo ha rafforzato la tutela dei soggetti espropriati durante l’Olocausto e dei loro eredi, consentendo di avanzare richieste di restituzione delle opere d’arte saccheggiate dai nazisti anche a distanza di molti anni.

In particolare, viene preclusa la possibilità alle corti di respingere tali domande sulla base di eccezioni procedurali o discrezionali, come l’irragionevole ritardo (le c.d. “laches”), l’usucapione da parte di terzi o altre eccezioni non fondate sul merito della controversia.

Il nuovo HEAR Act è stato firmato dal Presidente Trump lo scorso 13 aprile.