Il nuovo anno segna un passaggio rilevante per il diritto d’autore: nel 2026 entreranno nel pubblico dominio le opere degli autori scomparsi nel 1955. In ambito europeo, la regola dei 70 anni dalla morte dell’autore consente infatti il libero utilizzo delle opere, aprendo nuove opportunità in campo creativo, editoriale e imprenditoriale.

Tra i nomi di maggior rilievo figurano Albert Einstein, Thomas Mann e Fernand Léger, la cui produzione sarà d’ora in poi accessibile senza necessità di autorizzazione.

Tuttavia, l’ingresso nel pubblico dominio non elimina ogni forma di tutela: restano pienamente rilevanti i diritti morali dell’autore, così come le normative a protezione del patrimonio culturale, che possono continuare a limitare talune forme di utilizzo.

Un tema che lo Studio segue con attenzione, al crocevia tra diritto d’autore, tutela del patrimonio e nuove opportunità per operatori e imprese.