A chi appartiene il Diamante Fiorentino?

Con il riemergere del celebre gioiello dopo oltre un secolo di oblio, si riapre un dibattito antico e mai del tutto risolto: il confine tra beni dinastici e patrimonio pubblico.

Nel numero di febbraio 2026 de Il Giornale dell’Arte, l’avvocato Giuseppe Calabi analizza, insieme all’avvocato Filippo Maria Federici, il Patto di Famiglia del 1737 alla luce di una sua possibile interpretazione come vincolo di destinazione pubblica. Secondo questa lettura, il trasferimento della proprietà del gioiello ai successori sarebbe subordinato al perseguimento di un fine di utilità pubblica, limitando così il potere degli eredi di disporre liberamente del bene.

Una riflessione di grande rilievo giuridico e storico, che si inserisce nel più ampio dibattito già oggetto di analisi in sede parlamentare, a seguito della recente audizione presso il Senato della Repubblica.

Buona lettura!