Il tribunale di Milano ha emesso un verdetto che potrebbe rivoluzionare l’arte: un dipinto di Josef Albers ereditato da un gallerista italiano, venduto a un mercante svizzero, ma senza certificato di autenticità.

Il gallerista italiano, senza certificato, fu denunciato per ricettazione da Nicholas Fox Weber della Albers Foundation.

Inizialmente condannato, il gallerista è stato successivamente assolto dalla Corte d’Appello di Milano. Quest’ultima ha sottolineato che l’assenza di certificato non implica automaticamente falsità, considerando il contesto ereditario dell’acquisto.

Il verdetto solleva dubbi sulla necessità dei certificati di autenticità e sulla credibilità delle fondazioni artistiche, aprendo un dibattito sulla complessità giuridica e artistica.

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