La vicenda legale tra Lynn Goldsmith e la Andy Warhol Foundation solleva interrogativi sul diritto d’autore, fair use e l’etica nell’arte.

Nel 1981, Lynn Goldsmith fotografò Prince, concedendo una licenza d’uso a Vanity Fair. Senza rivelarle l’identità, Vanity Fair commissionò a Andy Warhol una serie di opere basate sulla foto.

Dopo la morte di Prince, Condé Nast ottenne una licenza d’uso dalla Warhol Foundation per la Prince Series senza attribuzione a Goldsmith. Quest’ultima, ignara dell’opera di Warhol, contestò la violazione del suo diritto d’autore.

Nel 2019, il giudice di primo grado favorevolmente alla Warhol Foundation, sostenendo il fair use. Tuttavia, nel marzo 2021, la Corte d’Appello ha ribaltato la decisione, affermando che la Prince Series viola il diritto d’autore di Goldsmith.

La controversia illustra le sfumature delicate tra creazione artistica, fair use e rispetto del diritto d’autore, aprendo la strada a discussioni più approfondite su come l’arte può ispirarsi senza infrangere i confini legali.

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