Il generale Achille Fontanelli commissiona a Andrea Appiani il proprio ritratto a Milano nel 1811. Nel 1813, una copia quasi identica con firma e data “1813” svela un enigma nell’opera.
Nel 2019, la copia appare sul mercato, con la firma “Andrea Appiani” e il Ministero interviene poco prima dell’asta, rivelando la firma apocrifa e suscitando controversie sulla sua destinazione pubblica.
Il caso Fontanelli solleva interrogativi sull’autenticità e il valore artistico, paralleli al crescente interesse per gli Nft. L’opera diventa un mistero, stimolando riflessioni sulla natura mutevole dell’arte nel tempo.
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