A partire dal 28 giugno 2025, diventerà operativo il Regolamento (UE) n. 2019/880, relativo all’introduzione nel territorio dell’Unione di beni culturali scoperti o creati in contesti extra-UE.
Il regolamento si basa su principi nobili, come la lotta agli scavi clandestini, al riciclaggio e al traffico illecito di beni culturali, ma impone un onere probatorio eccessivo per l’importatore.
Nel numero di maggio de Il Giornale dell’Arte, Alberto Fiz commenta il regolamento, dando voce a numerosi operatori del mercato, tra cui Giuseppe Calabi, Fabrizio Moretti e Moshe Tabibnia, che esprimono le proprie preoccupazioni sul regolamento, il quale avrà importanti ripercussioni sull’importazione di beni culturali provenienti da Africa e Oriente.
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