Il caso tra una vedova collezionista e la Fondazione Lucio Fontana solleva dubbi sulla possibilità di ottenere giudizi giudiziali sull’autenticità delle opere d’arte. Il Tribunale inizialmente conferma l’autenticità, ma la richiesta di ulteriori dettagli viene abbandonata.

La Corte d’Appello riforma la sentenza, sostenendo che l’accertamento giudiziale dell’autenticità, senza beneficio aggiuntivo, è inammissibile.

Il verdetto solleva domande sulla possibilità di ottenere giudizi sull’autenticità e pone in discussione l’efficacia delle azioni legali in questo contesto, aprendo il dibattito sulla complessità delle valutazioni artistiche.

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