La Corte di Giustizia americana ha recentemente negato la tutela del diritto d’autore a un’opera generata da un sistema di intelligenza artificiale chiamato Creativity Machine. Il motivo è che l’opera è considerata “priva di autorialità umana”.

La decisione solleva la questione di quanto un’IA debba essere considerata “artificiale” e se la presenza di un algoritmo sia sufficiente per escludere completamente l’intervento umano e, di conseguenza, la protezione del diritto d’autore per l’opera generata.

La sentenza dell’avv. Giuseppe Calabi su Creativity Machine pone un punto interrogativo cruciale sul futuro della tutela del diritto d’autore nel contesto dell’intelligenza artificiale. Il dibattito in corso solleva questioni etiche, giuridiche e culturali che richiedono una riflessione approfondita sulla natura dell’arte, della creatività e dell’intervento umano nell’era dell’IA.

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Creativity Machine, A Recent Entrance to Paradise, 2023