Maqbool Fida Husain, celebre artista indiano del XX secolo, è al centro di una disputa legale per il murale “Lightning“. Venduto nel 2002 alla galleria Tamarind di New York per $400.000, l’opera è ora al centro di una controversia scatenata dall’annuncio della galleria di vendere token NFT legati ad essa.

Nonostante la vendita, gli eredi di Husain sostengono che i diritti d’autore non siano stati ceduti. Hanno intimato a Tamarind di interrompere il progetto NFT. La galleria ha risposto con un’azione legale per chiarire i diritti acquisiti con l’acquisto del murale.

La controversia solleva interrogativi sui confini tra la vendita di un’opera e i diritti d’autore nell’era digitale. La complessità di bilanciare la proprietà intellettuale e l’evoluzione tecnologica emerge in questa diatriba legale, evidenziando le sfide nel preservare l’integrità artistica.

La vicenda di “Lightning” riflette il delicato equilibrio tra arte, tecnologia e diritti d’autore. Mentre la giustizia decide sulle rivendicazioni degli eredi e sul destino digitale del murale, la storia di Husain solleva interrogativi fondamentali sulla tutela artistica in un mondo in continua evoluzione.

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