Il 11 novembre, Nomisma ha rivelato dati chiave nel rapporto “Arte, il valore dell’industry in Italia”, sottolineando l’importanza economica del settore artistico. La presentazione, con la presenza del Ministro della Cultura, Dario Franceschini, segna un momento significativo.

Nel 2019, l’industria artistica italiana ha generato un giro d’affari di 1,46 miliardi di euro, con un impatto totale sull’economia di 3,78 miliardi. Un notevole effetto moltiplicatore di 2,60 dimostra l’influenza positiva del settore, coinvolgendo 36.000 lavoratori.

Nonostante i numeri positivi, preoccupa la tendenza decrescente delle imprese nel mercato dell’arte italiano dal 2011 al 2019. Gallerie, antiquari e case d’asta hanno registrato una costante diminuzione, accentuata dalla pandemia.

L’arte in Italia è un patrimonio vitale, ma affronta sfide post-pandemia. La sostenibilità richiederà sforzi strategici per stimolare il settore e la collaborazione tra tutti gli attori. L’industria artistica potrebbe essere un catalizzatore chiave per la ripresa economica, ma necessita di attenzione e azioni mirate.

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