Dopo due anni dalla mostra “Modigliani” a Palazzo Ducale a Genova, persistono le indagini sulla presunta falsificazione di opere. Durante l’evento, 21 opere furono sequestrate, di cui 15 attribuite a Modigliani, suscitando dubbi sull’autenticità. La Procura sta indagando su vari soggetti coinvolti, tra cui uno dei curatori, e le perizie stanno delineando le accuse e le difese. Un’opera, “Testa di donna – ritratto di Hanka Zborowska, 1917”, appartenente a una collezionista, è stata sequestrata nonostante la sua documentata provenienza e la notifica statale del 1972.

La vicenda richiama il “dilemma di Antigone”, sottolineando il conflitto tra il rispetto per la legge e la giustizia. Il caso evidenzia la complessità di bilanciare il rispetto delle norme legali con la tutela degli interessi di collezionisti e delle opere stesse. La questione della provenienza e della documentazione delle opere emerge come elemento cruciale. In conclusione, il caso Modigliani a Genova offre uno sguardo critico su come arte, diritto e giustizia possano interagire in modi complessi, influenzando il destino di opere d’arte e dei loro proprietari.

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Attribuito ad Amedeo Modigliani, Testa di Donna – Ritratto di Hanka Zborowska