Può un’opera realizzata da un artista straniero essere qualificata come bene culturale? Quale tipo di legame deve sussistere tra un’opera e un determinato Paese affinché quest’ultima possa essere assoggettata a vincoli di tutela? E quali sono le risposte offerte dagli ordinamenti italiano e britannico?
Si tratta di questioni di particolare interesse per operatori del mercato dell’arte e collezionisti, che coinvolgono temi di diritto dei beni culturali, circolazione internazionale delle opere e limiti all’esportazione.
Questi profili sono stati approfonditi in un recente contributo dell’avvocato Giuseppe Calabi pubblicato nella sezione blog del sito dell’Art Lawyers Association, con un’analisi comparata tra Italia e Regno Unito.
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