Nel XV secolo, Piero della Francesca dipinse la “Madonna del Parto” nella chiesa di Santa Maria in Silvis, successivamente demolita per far posto a un cimitero. Il dibattito sulla collocazione dell’affresco ha coinvolto il Comune di Monterchi, la Diocesi di Arezzo e il Ministero per i Beni Culturali.

Dopo un accordo abbandonato e il riconoscimento della proprietà comunale sull’opera, il Ministero ha contestato le intenzioni economico-commerciali del Comune. La proposta di trasferire l’affresco alla Chiesa di San Benedetto è stata vincolata dal Ministero, sottolineando la pertinenza all’originaria chiesa demolita e al cimitero.

Il Consiglio di Stato, nel febbraio 2022, ha stabilito che la “Madonna del Parto” debba ritornare al luogo di origine, nonostante la mancanza della chiesa originaria. La decisione sottolinea l’importanza del contesto originario, bilanciando interessi economici con la sacralità dell’opera.

La sentenza del Consiglio di Stato riflette la delicatezza nel gestire il patrimonio artistico, mettendo in primo piano la sacralità del luogo di creazione. La “Madonna del Parto” tornerà alle sue radici, aprendo una nuova fase nella gestione consapevole del patrimonio culturale.

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Maria, Madre di Gesù, mio Signore
Piero della Francesca, Madonna del Parto, 1460