l mercato degli oggetti d’arte e d’antichità è un’industria multimiliardaria con radici secolari. Il suo successo ha tuttavia alimentato anche il commercio illegale: l’Italia, con la sua straordinaria ricchezza di reperti archeologici e opere d’arte, rappresenta una delle fonti più ambite dal traffico illecito internazionale.
L’avvocato Riccardo Di Santo affronta questo tema nel suo nuovo articolo sulla rivista We Wealth, dedicato alla restituzione di oltre 600 reperti recentemente riportati in Italia grazie all’azione congiunta del Comando Carabinieri TPC e del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Manhattan District Attorney e il dipartimento dell’U.S. Homeland Security Investigations.
Un caso emblematico che dimostra come la cooperazione internazionale sia oggi uno strumento imprescindibile nella lotta al traffico illecito di beni culturali.
Buona lettura.